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VIRIDARIA DI PALAZZO: IL VERDE DOMESTICO

Pubblicato da Fondazione Marini Clarelli Santi il 26-11-21

MERCOLEDÌ 1 DICEMBRE 2021 ORE 17.30 

ALBERTA CAMPITELLI

Storica dell'arte e dei giardini, museologa. Vice Presidente dell'Associazione Parchi e Giardini d'Italia (APGI), docente di Storia e gestione dei giardini presso la Scuola di Specializzazione in Beni Naturali e Territoriali all'Università La Sapienza di Roma, Presidente del Comitato tecnico-scientifico per i Musei e l'Economia della Cultura e membro del Consiglio Superiore per i beni culturali e paesaggistici (MIC).

Introdurre

ILARIA BORLETTI BUITONI Vice Presidente del FAI e Presidente dell'Associazione WETree. Membro del cda della Fondazione Marini Clarelli Santi.

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Leon Battista Alberti, Andrea Palladio e poi Vincenzo Scamozzi prescrivevano per il decoro urbano belle fabbriche, piazze e porticati, e le piantagioni di alberi erano riservate ai viali suburbani, in particolare a quelli che conducevano alle ville signorili fuori città. I giardini urbani erano quindi confinati nei chiostri delle chiese o annessi a conventi, ma soprattutto erano appendici ed estensione di molti palazzi nobiliari, ad uso privato, e solo a partire dal XVIII secolo si afferma la presenza di verde ad uso pubblico “per i piaceri del popolo”.

Ampia è stata quindi la diffusione dei giardini di palazzo in età moderna, a partire dal XV secolo, e trova il suo fondamento in Vitruvio, che suggeriva per le residenze dei notabili “giardini curati”. Tra i molti esempi, alcuni ancor oggi conservati, si possono citare il giardino di Palazzo della Signoria a Firenze (Michelozzo, metà XV secolo), quindi, pochi anni più tardi un giardino è documentato annesso al Palazzo della Cancelleria a Roma, sopravvissuto fino al XIX secolo, il Palazzo Piccolomini a Pienza, voluto dal papa umanista Pio II, aveva un giardino pensile, come progettato da Bernardo Rossellino, come pensile erano l'originario giardino di Palazzo Marco, a Roma, demolito ad inizi 900 per la costruzione del Vittoriano , e quello di Palazzo della Rovere in Borgo. Non si contano i giardini di palazzo realizzati nei secoli successivi,

Verrà presentato nell'incontro un excursus su questa particolare tipologia di giardino, confronto con quello del Palazzo degli Oddi Marini Clarelli illustrato nella fotografia di apertura.

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I MERCOLEDÌ DELLA FONDAZIONE MARINI CLARELLI SANTI

Pubblicato da Fondazione Marini Clarelli Santi il 16-10-21

"DIPINGERE IN COPIA":

TEORIE, PRATICHE E CASI DI STUDIO A PERUGIA

MERCOLEDÌ 20 OTTOBRE 2021 ORE 17.30

 
CARLA MAZZARELLI
Professoressa di Museologia e Museografia presso l'Università della Svizzera italiana
 
MARCO PIERINI
Direttore della Galleria Nazionale dell'Umbria
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Lo spunto per questo incontro nasce – come per tutti quelli di questo ciclo – a partire da un “oggetto” presente nella collezione della Fondazione e l'oggetto in questo caso è una copia della cimasa di Perugino raffigurante l'Imago pietatis per la Pala dei Decemviri, copia acquisita da Angelo degli Oddi (1601-1647), l'iniziatore della collezione seicentesca di palazzo degli Oddi.
Ma di copie pittoriche da maestri celebri il patrimonio della Fondazione ne conserva ben dodici: da Raffaello, da Leonardo, da Tiziano, da Caravaggio, da Sassoferrato: una vera miniera di materiale visivo poco studiato e perciò particolarmente utile per tentarne una classificazione alla luce del saggio di Carla Mazzarelli Dipingere in copia. Teorie e pratiche (Roma, Campisano Editore,  2018 ), una ricerca di straordinario interesse e qualità.
Ne parleremo con Carla Mazzarelli e con Marco Pierini, al quale la città di Perugia deve la massima gratitudine per essere riuscito, grazie alla sua capacità di costruire rapporti culturali e alla generosità e intelligenza della Direttrice dei Musei Vaticani Barbara Jatta, la ricostituzione della Pala dei Decemviri con il “ritorno a casa” dello scomparto centrale della pala, requisito per il Museo Universale di Napoleone, riportato a Roma da Canova ma lasciato alla Pinacoteca Vaticana dal 1820 (Catalogo della mostra La Pala dei Decemviri di Pietro Perugino, a cura di Barbara Jatta e Marco Pierini, Perugia, Galleria Nazionale dell'Umbria, 11 ottobre 2019-26 gennaio 2020; Città del Vaticano, Musei Vaticani, 8 febbraio – 30 aprile 2020).
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OTTOBRE A PALAZZO

Pubblicato da Fondazione Marini Clarelli Santi il 01-10-21

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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I MERCOLEDÌ DELLA FONDAZIONE MARINI CLARELLI SANTI

Pubblicato da Fondazione Marini Clarelli Santi il 17-9-21

LA FORZA DELLA MATERIA: PAVIMENTI IN BATTUTO ALLA VENEZIANA

MERCOLEDÌ 22 SETTEMBRE 2021 ORE 17.30

MARIO PIANA
Professore ordinario di Restauro architettonico
all'Università IUAV di Venezia e Proto della Basilica di San Marco
 
Introduce
GIANLUCA DELOGU
Funzionario storico dell'arte della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio dell'Umbria con una comunicazione sul progetto di restauro dei pavimenti in battuto alla veneziana nel palazzo degli Oddi Marini Clarelli
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Come mai nel palazzo degli Oddi Marini Clarelli troviamo, al piano nobile, tre sale con il pavimento in battuto alla veneziana, tecnica non usuale a Perugia? Una delle ragioni più plausibili è che  ben tre membri della famiglia degli Oddi (Cesare, Bartolomeo, Giovanni Battista) , fra la seconda metà del Seicento e gli anni quaranta del Settecento,  prestarono servizio nell'esercito della Serenissima Repubblica di Venezia con incarichi militari importanti nei territori governati dalla Dominante dalla Dalmazia a Corfù. Durante i loro soggiorni veneziani i degli Oddi avevano certamente visto nei palazzi della Serenissima i pavimenti in battuto alla veneziana e, al loro rientro in patria, potrebbero aver deciso di importare quella tecnica per i pavimenti delle sale di maggior pregio del loro palazzo perugino prospicienti via dei Priori (la Prima Anticamera ei Paesaggi, la Quadreria, il Salotto rosso e oro), databili fra la fine del XVII e il XVIII secolo, con ridipinture e restauri successivi.
 
Quali sono le caratteristiche del “battuto alla veneziana”? Quale è la tecnica costruttiva? Da quando è stato utilizzato? A queste domande risponderà  Mario Piana facendoci penetrare con esempi concreti il ​​segreto di questa tecnica, diffusissima a Venezia ed esportata a Perugia.
La  Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio dell'Umbria , proprio in considerazione del pregio e rarità (per Perugia) della tecnica in un palazzo del centro storico sottoposto a tutela diretta, ha  finanziato il restauro dei  pavimenti che inizierà nelle prossime settimane con un progetto che ci illustrerà  Gianluca Delogu .
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SETTEMBRE A PALAZZO

Pubblicato da Fondazione Marini Clarelli Santi il 01-9-21
Benvenuto Settembre! Continuano per tutto il mese le nostre passeggiate a Palazzo, esclusivi tour guidati immersi in un'atmosfera unica! Non perdete l'appuntamento con una delle dimore storiche più belle e suggestive di Perugia, tra eleganti saloni, incredibili storie e preziosi dipinti.
 
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VISITA ACCOMPAGNATA AL PALAZZO E AL SUO GIARDINO
 
Partenza visite ore 10.00 | 11.00 | 16.00 |17.00
 
Giovedì e domenica > partenza visite ore 16.00 |17.00
 
Ingresso gratuito per massimo 8 partecipanti a gruppo, prenotazione consigliata a perugia@sistemamuseo.it
 

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Covid-19 / ENTRA CON IL TUO GREEN PASS

Pubblicato da Fondazione Marini Clarelli Santi il 05-8-21
Ai sensi del DL 23 luglio 2021 art.3, dal 6 agosto 2021 è consentito l’accesso ai musei e agli altri luoghi della cultura solo a chi è in possesso di una delle certificazioni verdi COVID-19. Sono esentati dall’ingresso tramite greenpass i soggetti esclusi per età dalla campagna vaccinale (bambini fino ai 12 anni) e i soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica. Vi chiederemo quindi di mostrare il vostro Green Pass e un documento di identità all'ingresso della nostra Casa Museo.
 
Un piccolo gesto per accogliervi in piena sicurezza e nel rispetto di tutti. 
 
 

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Come si legge un fabbricato: Palazzo degli Oddi Marini Clarelli ed altri esempi storici

Pubblicato da Fondazione Marini Clarelli Santi il 18-6-21

I MERCOLEDì DELLA FONDAZIONE MARINI CLARELLI SANTI

MERCOLEDÌ 23 GIUGNO 2021 ore 17.30

Come si “legge” un fabbricato: Palazzo degli Oddi Marini Clarelli e altri esempi in centri storici

RUGGERO MARTINES

Architetto, già Direttore Regionale dei beni culturali e del paesaggio

della Puglia e del Lazio (Mibact)

Introduce

ELVIRA CAJANO

Soprintendente Archeologia belle arti e paesaggio dell’Umbria

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Prima della radio, prima degli altoparlanti e prima della televisione e dei talk show, le immagini parlavano di più. Non soltanto i dipinti di santi e miracoli, ma anche l’architettura fungeva da manifesto istituzionale, politico, sociale, e chi osservava era abituato a leggere il linguaggio e comprendere il messaggio. L’apparato, l’uso dell’intelaiatura architettonica, le decorazioni negli edifici monumentali trasmettevano ben più significati di quanto non sia oggi percepito anche dall’osservatore colto. Non diversamente l’edilizia comune, prodotto di cultura materiale, esprimeva la funzione dell’edificio, lo status ed il decoro dei residenti, la crescita della fortuna delle famiglie.

La città pre-contemporanea, frutto di addensamenti e stratificazioni, “nell’accogliere” per così dire un fabbricato imprimeva, per consuetudine, le regole generali di uso del suolo e di lessico architettonico. Le vicissitudini della fabbrica, e dei suoi ospiti, il permanere di circostanze o le variazioni prodotte dal destino, restano scritte nella pietra e nei mattoni.

Ma il saper vedere è indispensabile per conservare, le molte cognizioni necessarie si possono riassumere in realtà in poche semplici regole che abbiamo dimenticato, giova rammentarle.

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INCONTRO ON LINE

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I MERCOLEDÌ DELLA FONDAZIONE MARINI CLARELLI SANTI

Pubblicato da Fondazione Marini Clarelli Santi il 18-6-21

I MERCOLEDÌ DELLA FONDAZIONE MARINI CLARELLI SANTI

UNA NUOVA INIZIATIVA DELLA FONDAZIONE PER IL SUO PUBBLICO!

Prende il via un ricco programma di incontri on line il cui minimo comune denominatore è Palazzo degli Oddi Marini Clarelli con il suo patrimonio architettonico, storico artistico e paesaggistico che ispira ad ogni incontro l’approfondimento di un tema originale.

La Fondazione Marini Clarelli Santi ha progettato e programmato a partire da giugno 2021, una serie di incontri on line a cadenza mensile scegliendo il mercoledì in modo da riuscire a conquistare un pubblico più ampio, anche oltre i confini della città rispetto a quello dei “tradizionali”. Ecco il programma completo.

 

CALENDARIO INCONTRI

 

Mercoledì 23 giugno 2021  ore 17,30 - 19,00

COME SI “LEGGE” UN FABBRICATO: PALAZZO DEGLI ODDI MARINI CLARELLI E ALTRI ESEMPI IN CENTRI STORICI

 

RUGGERO MARTINES

architetto, già Direttore Regionale dei beni culturali e del paesaggio della Puglia e del Lazio (Mibact)

Introduce ELVIRA CAJANO Soprintendente Archeologia belle arti e paesaggio dellUmbria

 

Mercoledì 22 settembre 2021  ore 17,30 - 19,00

LA FORZA DELLA MATERIA: PAVIMENTI IN BATTUTO ALLA VENEZIANA

MARIO PIANA

Professore ordinario di Restauro architettonico allUniversità IUAV di Venezia e Proto della Basilica di San Marco

Introduce GIANLUCA DELOGU, Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio dellUmbria con una comunicazione sui pavimenti in battuto alla veneziana nel palazzo degli Oddi Marini Clarelli

 

Mercoledì 20 ottobre 2021  ore 17,30 - 19,00

 “DIPINGERE IN COPIA”: TEORIE, PRATICHE, CASI DI STUDIO A PERUGIA

CARLA MAZZARELLI Professoressa di Museologia e Museografia presso l’Università della Svizzera italiana

MARCO PIERINI Direttore della Galleria Nazionale dell’Umbria

 

Mercoledì 1 dicembre 2021  ore 17,30 -19,00

VIRIDARIA DI PALAZZO: IL VERDE DOMESTICO

Introduce ILARIA BORLETTI BUITONI, Vice Presidente del FAI e Presidente dell’ Associazione WeTree

 

ALBERTA CAMPITELLI Storica dell’arte e dei giardini

 

Mercoledì 19 gennaio 2022  ore 17,30 -19,00

“MUSEI E ANTROPOLOGIA. STORIA, ESPERIENZE, PROSPETTIVE”

VITO LATTANZI funzionario demoetnoantropologo Direzione generale Musei (MIC)

 

Mercoledì 16 febbraio 2022  ore 17,30 -19,00

COME CONQUISTARE NUOVI PUBBLICI PER I MUSEI E GLI ISTITUTI CULTURALI

ANTONIO LAMPIS Direttore del Dipartimento Cultura italiana, Ambiente e Energia della Provincia di Bolzano

 

Mercoledì 16 marzo 2022  ore 17,30 -19,00

BARBARA MARINI CLARELLI COME RESTAURATRICE DELL’ISTITUTO CENTRALE DEL RESTAURO E COME PITTRICE

CATERINA BON VALSASSINA Presidente della Fondazione MCS

ALESSANDRA MIGLIORATI Docente di “Storia dell’arte contemporanea” all’Università di Perugia

 

Gli incontri si svolgeranno sulla piattaforma Zoom e la comunicazione avverrà con il supporto di Sistema Museo.

INCONTRO ON LINE

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Riapertura Casa Museo - 2 Giugno

Pubblicato da Fondazione Marini Clarelli Santi il 28-5-21

MERCOLEDÌ 2 GIUGNO 2021

Il Palazzo riapre le sue porte

e festeggia con un’apertura straordinaria

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Le porte riaprono e finalmente tornano le nostre visite nell’antico Palazzo degli Oddi.

Non perdete l'appuntamento con il salotto più antico di via dei Priori a Perugia, tra racconti di famiglia e luoghi preziosi tra cui il suggestivo giardino interno, dove il profumo di rose e limoni ci accompagnerà alla ricerca di storie passate.

Mercoledì 2 giugno, in segno di benvenuto o bentornato, i visitatori potranno eccezionalmente scegliere la loro rosa Vittoria dal pergolato fiorito del giardino, portando con sé un ricordo nel racconto delle secolari vicende che hanno segnato questa nobile dimora.

Tutto qui è proprio come lo abbiamo lasciato, saloni, porte, dipinti e corridoi da attraversare lentamente. Ma in più i fiori in giardino sono sbocciati.

Viaggiatori vi aspettiamo!

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VISITA ACCOMPAGNATA AL PALAZZO E AL SUO GIARDINO

Apertura straordinaria mercoledì 2 giugno 2021

Partenza visite ore 10.00 | 11.00 | 16.00 |17.00

Giugno, luglio e agosto

Giovedì e domenica > partenza visite ore 16.00 |17.00

Ingresso gratuito per massimo 8 partecipanti a gruppo,  prenotazione consigliata a perugia@sistemamuseo.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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Casa Museo degli Oddi, riapertura il 2 giugno

Pubblicato da Fondazione Marini Clarelli Santi il 27-5-21

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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